biking for soda

Capita di alzarsi col mal di gola. Capita di uscire in bici, seguire l’Arno fino al Parco dei Renai con le sue pozze di acqua stagnanti, ed avere sempre più sete. Capita di avere voglia di una soda (anche una Diet Coke va bene) e allora lasciare le zone verdeggianti lungo l’Arno e di avventurarsi nella suburbia tra Firenze e Prato, in direzione del Diner American Bar (quale posto migliore per una benedetta bibita carica di bollicine?), e dunque di attraversare quartieri e quartieri di capannoni in strade deserte popolate solo da tranquilli visi asiatici. Capita di arrivare al Diner American Bar, e trovarlo chiuso.

La sete rimane, ma sulla strada trovi insegne e locali di uno stile di gran spessore, altro che i caffe’ letterari e le librerie con caffetteria.

E proprio nel giorno che celebra i trent’anni dalla scomparsa di John Beluschi, guardate cosa trovo sulla strada, il Club Delta, forse in omaggio della Delta House di Animal House (che in quel caso era accanto alla rispettabile Omega House e non di fronte all’Esselunga).

Dopo il puzzo di merda di cane proveniente dal canile fatiscente di Sesto Fiorentino, a due passi dal nuovo Decathlon, e la skyline orripilante della Scola Carabinieri in costruzione a Firenze Nova inseguo un volo di linea Alitalia fino all’Aeroporto (dove trovo Andrea e Irena appena rientrata da Oslo) e mi dirigo verso l’ultima tappa obbligata al bancomat di piazza Tasso. Un breve ritiro e via in volata a bere una Menabrea a Santo Spirito. Dove capita di aver ancora il mal di gola.

Ecco il percorso:
Firenze-Parco Cascine-Parco Renai-Campi Bisenzio-Calenzano-Sesto Fiorentino- Peretola-Firenze.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>